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01/12/2008
Bio-vestiti
di Eyoum Ngangué

La mercanzia si trova attualmente in un container che la lasciato le zone di produzione: l’alta valle del Niger in Mali e la regione di Fada N’gourma in Burkina Faso. Nel dicembre 2008, sarà scaricata in un porto della Bretagna. Si tratta di mille tonnellate di cotone che andranno ad alimentare la filiera tessile dell’Ovest della Francia. Ma la particolarità di questo cotone è che è biologico, prodotto, cioè, in condizioni che rispettano l’ambiente. Questa cooperazione porterà le esportazioni di cotone biologico da Mali e Burkina Faso verso la Bretagna a 3.000 tonnellate nel 2010. E già alcune industrie inglesi e svizzere, che lavorano con grandi sarti o stilisti, sono interessate a questo progetto e hanno acquistato in anticipo la produzione bio di diverse centinaia di coltivatori di cotone. 

Nei due Paesi sarebbero circa 5.000 gli agricoltori che hanno lasciato le colture tradizionali con pesticidi per lanciarsi nell’agricoltura biologica. 

La produzione di cotone bio del Burkina Faso è passata così da 350 tonnellate nel 2007 alle 1.000 di quest’anno. Il Paese, uno dei più poveri al mondo, è diventato così il primo produttore mondiale di cotone bio. Primato che vanta anche per il sesamo biologico. Il Paese sta, inoltre, incrementando la produzione di caffè bio. Un bell’ affare. Ma anche una bella lezione di rispetto della natura che viene dall’Africa.

 

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