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«Free Asia Bibi»: il rock si mobilita
La band inglese degli Ooberfuse lancia un video per la liberazione della donna cristiana pachistana accusata ingiustamente di blasfemia

Sono ormai tre anni che Asia Bibi, donna cristiana pachistana madre di cinque figli, è in carcere a rischio della sua stessa vita perché accusata ingiustamente di blasfemia. Contro questa vergogna in Gran Bretagna si mobilita anche il mondo della musica attraverso gli Ooberfuse, una band che ha lanciato in questi giorni ha lanciato la canzone «Free Asia Bibi» coin questo video. L'idea è ripetere la mobilitazione che negli anni ottanta attraverso il rock si creò intorno al caso di Nelson Mandela.

 

Il video si inserisce in una campagna attiva attraverso il sito Free Asia Bibi, promosso dall'Assoiciazione dei pachistani cattolici in Gran Bretagna. E tutti i proventi della canzone saranno destinati alla famiglia di Asia Bibi. Gli Ooberfuse sono una band cattolica che nel 2011 ha vinto il concorso internazionale promosso in occasione della Gmg di Madrid.

Nel testo della canzone citano esplicitamente l'articolo 295/c del codice penale pachistano, quello sulla base del quale chiunque può essere accusato di blasfemia e rischiare la morte. Per saperne di più su questo tema leggi questo articolo pubblicato in proposito sul numero di marzo 2012 di Mondo e Missione, scritto dal giornalista pachistano Qiaser Felix.

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