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Nei giorni scorsi si sono svolte a Hong Kong le cerimonie di commemorazione di padre Giuseppe Burghignoli nel 120mo anno della sua morte. Una figura ancora attualissima, pur a distanza di tempo: il suo impegno e la sua dedizione agli ultimi sono stati un modello di servizio concreto alla gente e di testimonianza di carità gratuita. Che lascia il segno anche in chi non crede.
Giunto nell’allora colonia britannica nel 1860, agli albori del Pime, il missionario del Pime non si è fermato ad accudire i cristiani occidentali, ma ha lavorato per i cinesi e anche per i cinesi dell'impero. Con sé aveva portato le prime missionarie canossiane dall'Italia, che hanno aperto la prima scuola per ragazze nel territorio, rivoluzionando la visione tradizionale cinese sull'educazione, basata sulla esclusione delle donne.
Il suo impegno a favore dei poveri lo ha reso indimenticabile per tutti: al suo funerale hanno partecipato migliaia di persone: le cronache dicono che al tempo è stato il funerale con il maggior numero di persone, di tutte le estrazioni e le religioni.
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