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LA FAMIGLIA come via all'evangelizzazione. Nelle Filippine, come nei tanti Paesi di ogni angolo del mondo, dove oggi sono presenti i lavoratori provenienti dall'arcipelago asiatico. Si può riassumere così l'esperienza di Couples for Christ, un movimento nato nel solco dell'esperienza del Rinnovamento carismatico e che oggi è uno dei nuovi volti globali del protagonismo delle famiglie nella vita della Chiesa. Una realtà che - come associazione privata di fedeli dal 2005 ufficialmente riconosciuta dal Pontificio Consiglio per i laici - sarà presente anche al VII Incontro mondiale delle famiglie, in programma a Milano dal 29 maggio al 3 giugno.
I primi passi di Couples for Christ risalgono al 1981, quando a Manila 16 famiglie del locale movimento Ang Ligaya ng Panginoon (Lnp) iniziarono a sperimentare un nuovo metodo di evangelizzazione: cominciarono a incontrarsi nelle case a piccoli gruppi, partendo dall'idea che rinnovare la vita della propria famiglia lasciandosi guidare dalla voce dello Spirito poteva essere il primo passo per il rinnovamento della società. A poco a poco quell'esperienza è cresciuta: ha preso una strada propria rispetto a quella del movimento d'origine concentrandosi in maniera specifica sul protagonismo delle famiglie. Raccogliendo intorno al Vangelo sempre più coppie è diventata un'esperienza guardata con fiducia dalla Chiesa filippina: oggi è presente in tutte e 81 le diocesi del Paese. Ma soprattutto Couples for Christ ha anche varcato i confini del Paese, divenendo un punto di riferimento anche per tanti lavoratori filippini nella loro diaspora ai quattro angoli del mondo.
Un servizio - quest'ultimo - estremamente significativo: la dimensione della famiglia è infatti uno dei volti più nascosti del pianeta migrazioni. Anche nelle Filippine non è affatto raro, infatti, il caso delle crisi di coppia che proprio l'allontanamento dall'ambiente d'origine alimenta. Per non parlare delle separazioni forzate tra genitori e figli, lontani spesso migliaia di chilometri. Couples for Christ prova a essere un punto di riferimento anche in questa sfida non facile: sono circa un'ottantina, infatti, i Paesi del mondo in cui il movimento conta oggi propri gruppi strutturati. Nello scorso mese di agosto - ad esempio - si è tenuto a Ginevra l'incontro della sezione europea, cui hanno preso parte famiglie di undici Paesi, Italia compresa. Ma ci sono realtà di Couples for Christ molto attive anche in una frontiera delicata come quella dei Paesi del Golfo Persico, dove centinaia di migliaia di lavoratori cattolici filippini vivono nel contesto difficile di una società rigidamente musulmana.
TANTO NELLE FILIPPINE quanto nelle comunità dei migranti, il metodo di Couples for Christ rimane sempre lo stesso: chi si avvicina al movimento partecipa prima di tutto a un primo programma, intitolato Christian Life Program. Si tratta di un ciclo di tredici incontri - condotti sempre a piccoli gruppi - in cui gli sposi sono invitati a ripartire dai fondamenti della fede: l'amore di Dio, chi è Gesu Cristo, che cosa significa essere cristiani... Ed è a partire da qui che poi ciascuno è invitato a rimodellare la vita della propria famiglia. Al termine di questo primo itinerario, poi, viene formata la casa, una piccola cellula di cinque o sei famiglie che si incontrano nelle loro case ogni settimana per sostenersi nel cammino, per pregare e per confrontarsi su che cosa voglia dire oggi vivere da cristiani. Attualmente sono quasi un milione le persone che - tra le Filippine e il resto del mondo - partecipano a questa iniziativa. Con un collegamento tra i gruppi garantito da un Consiglio internazionale formato anche questo interamente da famiglie. Il cammino - con gli anni - si è arricchito anche di esperienze nuove come ad esempio i Family Ministries - i ministeri della famiglia - gruppi specifici attivi al servizio dei giovani e di altre categorie specifiche di persone (ce n'è addirittura uno chiamato Singles for Christ, che propone un itinerario parallelo per le persone non sposate).
Ma Couples for Christ è nato fin dall'inizio con l'idea di dare vita a una rete di famiglie che, cominciando da se stesse, rinnovano la Chiesa e l'intera società. Di qui, dunque, anche una serie di iniziative sociali promosse dal movimento. La più famosa si chiama Gawad Kalinga - "prendersi cura" - un'iniziativa sul tema della lotta alla povertà che da una decina d'anni è impegnata in maniera particolare nella costruzione di case per chi non ne ha: una forma di solidarietà più che mai a misura di famiglia. Ma un'altra iniziativa molto significativa è la presenza nelle carceri, accanto ai detenuti. C'è, infine, la testimonianza all'interno della società a favore della vita, tema oggi caldissimo anche nelle Filippine.
Come accade talvolta nella vita dei movimenti anche in Couples for Christ non mancano le difficoltà: la più significativa è stata una spaccatura interna che ha portato nel 2007 alla nascita di Couples for Christ - Foundation for Families and Life, un secondo gruppo che sempre nelle Filippine ha dato vita a un cammino parallelo, non condividendo più le modalità di gestione del movimento. Una frattura che la Conferenza episcopale filippina ha cercato di far rientrare, finora con scarso successo. Al di là di queste situazioni, però, resta la forza di un metodo per la nuova evangelizzazione che mette al centro il rinnovamento e la ministerialità della famiglia. Un'idea che potrebbe rivelarsi preziosa anche in tanti altri contesti. ❚