Il 12% in più in poche settimane: è il vertiginoso aumento subito dal prezzo del cacao all'inizio di dicembre. Una reazione alla crisi politica in Costa d'Avorio, primo esportatore al mondo di cacao, che immette sul mercato il 40% della produzione del prezioso chicco.
I più interessati a questo innalzamento sono i paesi latino americani, che insieme rappresentano il 15% della produzione mondiale: i coltivatori di cacao beneficeranno direttamente sia dell'aumento del prezzo che dell'aumento della domanda. Il primo produttore regionale è il Brasile, con circa 170mila tonnellate ogni anno, seguito a ruota dall'Ecuador, che ne conta 80mila. Ma aumenteranno anche le esportazioni di Repubblica Dominicana, Colombia, Messico e Venezuela.
I prezzi hanno iniziato a salire dopo che il presidente ivoriano uscente, Laurent Gbagbo, si è rifiutato di lasciare il potere, nonostante la vittoria palese del suo avversario, Alassane Ouattara, alle elezioni del 28 novembre scorso. Subito si sono verificati scontri violenti tra i sostenitori dei due candidati, durante i quali sono morte alcune decine di persone; tensioni che hanno messo in allarme i mercati: gli investitori hanno spinto il prezzo del cacao ai massimi degli ultimi 4 mesi: 2500 dollari alla tonnellata.
Mentre la politica internazionale cerca una soluzione diplomatica, nel paese sono iniziati scioperi del lavoro a sostegno di Ouattara. Il costo della vita è aumentato nel giro di pochi giorni: dal pane ai trasporti, tutto ha subito un innalzamento di prezzo. Il blocco delle esportazioni di cacao è una diretta conseguenza dello stop dei trasporti.
A frenare le aspirazioni dei paesi americani ci sono però diversi fattori: quest'anno il raccolto del cacao è stato particolarmente abbondante, non solo per la Costa d'Avorio ma anche per il Ghana, secondo produttore mondiale, che sarebbe in grado di coprire la porzione di mercato lasciata scoperta da Abidjan. I paesi che producono cioccolato, cioè gli importatori di cacao, starebbero inoltre già elaborando nuove ricette per ridurre il contenuto del cacao nei loro prodotti e contenere così i costi.
Gli analisti però avvertono: la tendenza di aumento del prezzo continuerà fino a quando la crisi politica in Costa d'Avorio non si sarà risolta. E potrebbe volerci molto più tempo del previsto.