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23/07/2010   
Cina, vittoria dei lavoratori in sciopero: aumenta il salario

Si sono conclusi gli scioperi che erano in corso in due fabbriche del sud della Cina fornitrici della compagnia automobilistica giapponese Honda. I lavoratori della Atsumitec Co., che produce leve per il cambio delle vetture, hanno ottenuto un aumento del 45% del salario mensile medio, che da 980 yuan passa a 1420 yuan (da 112 a 163 euro circa). Quelli della Omron Automobile Electronics di Guangzhou hanno invece avuto un aumento più contenuto di 300 yuan al mese, che porta il loro salario a 1270 yuan (145 euro). Anche gli altri scioperi in altre aziende locali fornitrici della Honda e della sua rivale Toyota si sono conclusi con  aumenti tra il 20 ed il 30% dei salari, che ora sono tutti nettamente superiori ai mille yuan al mese, un livello ancora basso che fino a pochi mesi fa era raggiunto solo da pochi operai specializzati.

Secondo gli esperti le aziende giapponesi sono più vulnerabili di quelle di quelle europee e americane per la struttura della loro catena di rifornimento, che poggia su una serie di fabbriche specializzate nella produzione di un pezzo. Di conseguenza, il blocco di una sola fabbrica rischia di portare a una sospensione della produzione. Il governo cinese ha tacitamente appoggiato gli scioperi, che vanno nella direzionedi rafforzare la domanda interna diminuendo in prospettiva la dipendenza dell' economia dalle esportazioni. L' ondata di scioperi è in corso dall' inizio dell' anno e, secondo il China Labour Bulletin di Hong Kong, una pubblicazione specializzata sui problemi sindacali della Cina, astensioni dal lavoro si sono verificate anche in fabbriche di imprese di proprietà cinese.

fonte: agenzia Ansa



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