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25/03/2010 Commercio bellico
Boom di armi a Singapore e Algeria
Dal rapporto del Sipri emerge l'aumento globale del mercato delle armi convenzionali

Il SIPRI (l'istituto internazionale di ricerca sulla pace di Stoccolma) ha da poco reso noti i dati sul commercio delle armi. L’annuale resoconto mostra che la “corsa agli armamenti” è un fenomeno che non accenna a fermarsi, in continua crescita nonostante le situazioni di estrema povertà di molti degli Stati interessati. Basti notare che negli ultimi cinque anni vi è stato un incremento del 22% dei commerci rispetto al periodo 2000-2004.


Le regioni maggiormente coinvolte in questi traffici sono Medio Oriente, Africa Settentrionale, Sud America, Sud Asia e ultimamente anche Asia Sud Orientale, in cui il commercio di armi è cresciuto drammaticamente a partire dal nuovo millennio.
Indonesia, Singapore e Malesia hanno aumentato vorticosamente le importazioni di materiale bellico, specialmente di aerei da combattimento e navi da guerra, influenzando in questo modo anche gli stati vicini e destabilizzando la situazione nella regione. La crescita spropositata degli armamenti, rispettivamente del 84, 146 e 722 per cento, ha portato la Repubblica di Singapore a ottenere il triste primato di unico stato dell’ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud Est asiatico) dalla fine della guerra del Vietnam entrato nei primi dieci importatori di armi.


In questa affatto confortante Top 10 si affaccia per la prima volta anche l’Algeria, che nell’ultimo lustro ha aumentato notevolmente il proprio inventario bellico.
Stupisce poco purtroppo la situazione dell’America Latina, nonostante l’aumento del 150 % negli ultimi cinque anni rispetto ai precedenti, segno di un’evidente competizione tra stati vicini nella corsa agli armamenti (clicca qui per leggere l'articolo di Alessandro Armato sulle armi in Sud America). Il primato degli esportatori di armi rimane invece agli Stati Uniti, da cui parte il 30% del commercio mondiale, cui il 39% è destinato a Asia e Oceania, mentre il 30% al Medio Oriente.

Clicca qui per leggere il rapporto completo del SIPRI sul commercio di armi.

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