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«La carità di Cristo ci sospinge»
Una lettera dei vescovi francesi sulle nuove povertà in preparazione del Natale 2009

Pubblichiamo alcuni stralci della lettera dei vescovi francesi La charité du Christ nous presse nella traduzione italiana propostra dal sito www.finesettimana.org. Il testo integrale francese è consultabile a questo link.

«La carità di Cristo ci sospinge» (2 Corinzi 5,14)

L'apostolo Pietro, prima di battezzare il centurione Cornelio, gli presenta in poche parole Gesù di
Nazareth: «Passava facendo del bene» (Atti degli Apostoli 10,38). Prima di tutti gli altri, Gesù è il
Buon Samaritano che «che si è fatto prossimo all'uomo caduto nelle mani dei briganti» (Luca
10,36).
Discepoli di Gesù, siamo spinti dalla sua carità, in particolare in questo tempo di crisi economica e
sociale. Le povertà di oggi sono forse meno nuove che radicali a seguito del deterioramento
frequente del tessuto familiare, della mancanza di case, dell'aumento della disoccupazione, del
degrado del prezzo di vendita dei prodotti agricoli. Durezza delle condizioni di lavoro, solitudini,
dipendenze, fragilità psichiche, relazionali o culturali accentuano in molti il senso di esclusione.
È a voi comunità cristiane che indirizziamo questa lettera. Conosciamo le vostre molteplici
generosità (...). Con l'avvicinarsi del Natale, vi lanciamo un appello, per incoraggiarvi a rinnovare
ogni sforzo di solidarietà nel mistero del Figlio di Dio, nato da Maria, che «si è fatto povero per
arricchirvi con la sua povertà» (2 Corinti 8,9). (...)
Quando ci ritroviamo, ogni domenica, per celebrare il Pasto del Signore, siamo chiamati, come dice
l'apostolo Paolo, a «riconoscere il suo Corpo», cioè la sua presenza nell'Eucarestia e la sua
presenza in tutti i suoi membri, soprattutto i più sofferenti, coloro che hanno fame, coloro la cui
dignità è minacciata. (...)
Ogni comunità cristiana mira ad esercitare nella misura dei doni dello Spirito il ministero della
preghiera (liturgia), il ministero della Parola (catechesi) e il ministero del servizio ai poveri
(diaconia). (...) Tutti siamo chiamati a mettere questa «diaconia» al centro della nostra azione:
«Infatti è questo l'esempio che vi ho dato» (Giovanni 13,15).
Siate attenti a coloro che, tra di voi, non possono più partecipare alla riunione domenicale perché
sono ammalati o colpiti da qualche disgrazia. E perché non preparare o prolungare la celebrazione
eucaristica con un «ministero della visita» presso persone isolate o anche vicine, la cui povertà
muta ha bisogno di un gesto fraterno? (...)
Che lo Spirito Santo ci renda tutti creativi per «nuovi modi di vita» che incarnino la nostra speranza
per una società più giusta e fraterna.

Lourdes, 8 novembre 2009

I vescovi della Francia

 

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