| Chi siamo | il PIME | Mondo e Missione | Link | Contatti

Vedi anche
29/04/2010 A quattrocento anni dalla morte di Matteo Ricci
Se la Cina riscopre Li Madou
di Gianni Criveller
21/02/2012 Paolo xu guangqi, collaboratore di matteo ricci
Dalla Città Proibita verso gli altari
di Gianni Criveller
01/01/2010
Pechino, una città ancora proibita
di Gianni Criveller
02/07/2010
Macerata, 200 pellegrini sulle orme di Matteo Ricci
23/01/2010
Domani riparte la causa di beatificazione per Matteo Ricci
18/05/2009 Cina
«Matteo Ricci come i Padri della Chiesa»
Una lettera del Papa in vista del quarto centenario della morte, che si celebrerà nel 2010. Il sinologo padre Lazzarotto: «È l'ora della beatificazione»

L'11 maggio 2010 ricorreranno i quattrocento anni dalla morte di Matteo Ricci, il grande gesuita marchigiano che con straordinaria lungimiranza percorse la strada dell'incontro tra il Vangelo e la cultura cinese. In vista di questo appuntamento Benedetto XVI ha scritto una lettera a mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, la Chiesa locale di cui era originario questo grande missionario e che sarà l'epicentro delle celebrazioni.

Nella lettera del Papa (clicca qui per leggere il teso integrale diffuso oggi dal Vaticano) c'è un passaggio estremamente significativo: quello in cui Benedetto XVI accosta il suo impegno a tradurre la Rivelazione in categorie cinesi a quello dei Padri della Chiesa. Ecco le parole di Ratzinger:

Nonostante le difficoltà e le incomprensioni che incontrò, Padre Ricci, volle mantenersi fedele, sino alla morte, a questo stile di evangelizzazione, attuando, si potrebbe dire, una metodologia scientifica e una strategia pastorale basate, da una parte, sul rispetto delle sane usanze del luogo che i neofiti cinesi non dovevano abbandonare quando abbracciavano la fede cristiana, e, dall’altra, sulla consapevolezza che la Rivelazione poteva ancor più valorizzarle e completarle. E fu proprio a partire da queste convinzioni che egli, come già avevano fatto i Padri della Chiesa nell’incontro del Vangelo con la cultura greco-romana, impostò il suo lungimirante lavoro di inculturazione del Cristianesimo in Cina, ricercando un’intesa costante con i dotti di quel Paese.

Il tema del «cristianesimo dal volto cinese» è quanto mai attuale. Una conferma viene dalla lettura del nuovo libro di Matteo Nicolini-Zani, monaco di Bose ed esperto di Oriente, «I nostri fratelli cristiani» (clicca qui per leggere sul sito dell'editrice Qiqaion la scheda del libro). In questa anticipazione uscita sull'ultimo numero di Mondo e Missione si cita questo passaggio interessante della prefazione che l'allora prefetto della Congregazione per la dottrina della fede Joseph Ratzinger scrisse nel 1998 appositamente per la traduzione cinese del suo libro-intervista Il sale della terra:

La vera questione è: può la fede cristiana costituire una risposta duratura, vissuta non soltanto da una minoranza in Cina, ma diventare una forza che plasmi tutta la Cina? Apparirà un giorno un cristianesimo asiatico o cinese, così come apparve un cristianesimo greco e latino, sorto dal suo transito dal giudaismo al paganesimo? O come apparve, nell'epoca tardo antica, un cristianesimo germanico, slavo ed europeo? Le cose durevoli crescono lentamente, tranquillamente e pazientemente, perfino nel mezzo di grandi tormenti. La crescita lenta della Chiesa in Cina, che è nella forma di un seme di senape, è esattamente quel "grande albero" sui cui rami gli uccelli costruiranno i loro nidi... Tutti i passi discreti, tutti quei passi che hanno fatto avanzare lentamente la fede cristiana in Cina non sono stati vani

In questa sfida - che il Papa ritiene così importante - la valorizzazione della figura di Matteo Ricci (che dai cinesi si faceva chiamare Li Madou) assume un ruolo molto importante. Di qui l'auspicio che padre Angelo Lazzarotto, missionario del Pime e grande sinologo, ha affidato sempre alle colonne di Mondo e Missione in vista di questo centenario: cogliere l'occasione per dare un impulso alla causa di beatificazione che, superata la fase diocesana a Macerata, è ferma a Roma. «La beatificazione di Ricci - scrive padre Lazzarotto - sarebbe il più efficace impulso anche per far riprendere quel profondo dialogo teologico di cui ha bisogno l'intera Chiesa universale».

Clicca qui per leggere il suo articolo

invia ad un amico

visualizza per la stampa

Sostieni i Media Pime

logo Media Pime

Pime giovani Rio

anno della fede

Web Design www.horizondesign.it