Il 4 giugno prossimo cadrà il ventesimo anniversario del massacro di Piazza Tiananmen a Pechino. Una data cruciale della storia cinese recente, ma anche una ferita aperta, un tabù che tuttora permane tale. Come conferma questa notizia lanciata da Asia News.
Avvicinandosi questo importante appuntamento, missionline.org offrirà via via una serie di strumenti per capire i retroscena degli eventi e le ripercussioni sull’oggi di quei fatti: testimonianze di protagonisti, interviste, analisi, immagini per fare memoria di un evento che ha segnato la storia e la coscienza della Cina.
L'APPUNTAMENTO: IL 4 GIUGNO UNA SERATA AL PIME
In occasione dei vent'anni dalla strage di piazza Tiananmen «Mondo e Missione» promuove la serata:
«TIANANMEN, VENT'ANNI DOPO: UNA FERITA APERTA»
4 giugno 2009, ore 18,30
Incontro con padre GIANCARLO POLITI, già corrispondente di AsiaNews da Hong Kong nei giorni del massacro e successivamente direttore di Mondo e Missione. Nel corso dell'incontro verrà proiettato un filmato originale girato in piazza Tiananmen la tragica notte tra il 3 e 4 giugno 1989.
UN NUOVO DOCUMENTO
La testimonianza di Chai Ling, studentessa allora all'università di Pechino, che Cina Oggi (supplemento di Asia News) pubblicò a poche settimana di distanza da quei tragici fatti. Clicca qui per leggere l'articolo.
GLI ALTRI APPROFONDIMENTI
Proponiamo qui ampi stralci della testimonianza di un giovane leader della protesta studentesca di Piazza Tiananmen, resa al Meeting di Rimini nell’agosto 1989. Clicca qui per leggere l'articolo.
Il governo cinese non ha ancora fatto i conti con quella vicenda dolorosissima. C’è, però, chi non dimentica e da anni, tenacemente, domanda verità e giustizia. Come il gruppo delle Madri di Tiananmen, da tempo chiede al governo le scuse ufficiali per la repressione.
Fatti recenti dicono che le autorità cinesi sono ancora lontane dall’assumere una volontà decisa di attuare pienamente il rispetto dei diritti umani fondamentali. Il Piano varato dal governo è, da questo punto di vista, una dichiarazione d’intenti tanto nobile quanto vaga. Clicca qui per leggere un commento al documento di Pechino scritto da padre Sergio Ticozzi, missionario del Pime a Hong Kong.
Negli ultimi mesi, inoltre, il governo cinese ha dato prova di rimanere sordo al grido di libertà che sale dalla base e che ha trovato nella lettera-appello «Charta 08» il suo Manifesto. Molti dei firmatari sono perseguitati o sotto stretto controllo e il documento è fatto sparire da blog e siti internet. Clicca qui per leggere il testo della lettera-appello.