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La denuncia: se approvato così com'è il «Decreto sicurezza» in discussione alla Camera farà sì che i figli di clandestini non verranno denunciati alla nascita

Ci eravamo già soffermati qualche settimana fa sul problema della norma che nel Decreto sicurezza - già approvato dal Senato e da oggi in discussione alla Camera - prevede per il personale medico negli ospedali la facoltà di denunciare gli immigrati clandestini. Raccogliendo le preoccupazioni sia della gran parte del mondo sanitario sia delle associazioni che operano con gli immigrati la Federazione Stampa Missionaria Italiana e la Commissione Giustizia e Pace della Conferenza degli Istituti Missionari Italiani avevano espresso la propria contrarietà a questo provvedimento, definito "una ferita ai diritti delle persone immigrate e un pericolo per la salute degli stessi immigrati e dei cittadini tutti" (clicca qui per leggere la notizia).


Purtroppo, però, le sorprese inquietanti di questo disegno di legge sembrano non finire mai. E così una nuova denuncia giunge dall'Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione (Asgi), nella forma di una lettera inviata a tutti i deputati. C'è infatti un altro problema altrettanto grave che riguarda i figli degli immigrati clandestini che dovessero nascere in Italia. Il testo introduce infatti l'obbligo per il cittadino straniero di esibire il permesso di soggiorno in sede di richiesta dei provvedimenti riguardanti gli atti di stato civile, compreso l'atto di nascita. Al di là del burocratese questo significa che diventerà impossibile denunciare in Italia la nascita di un bambino se figlio di immigrati irregolari.

Questo fatto - denuncia l'Asgi - è una grave violazione della Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia, ratificata dall'Italia nel 1991, che prevede per ogni minore il diritto fondamentale «a preservare la propria identità, ivi compresa la sua nazionalità, il suo nome e le sue relazioni famigliari». «I minori che non saranno registrati alla nascita - si legge nella lettera inviata a tutti i parlamentari - resteranno privi di qualsiasi documento e totalmente sconosciuti alle istituzioni: bambini invisibili, senza identità, e dunque esposti a ogni violazione di quei diritti fondamentali che ai sensi della Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza devono essere riconosciuti a ogni minore. Proprio a causa della loro invisibilità, saranno assai più facilmente vittime di abusi, di sfruttamento e di tratta di esseri umani».

Clicca qui per leggere il testo integrale della lettera inviata dall'Asgi ai deputati italiani.

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