03/03/2009 Iraq, a Baghdad rinasce l'Istituto di musica
All'indomani della riapertura del museo nazionale di archeologia, avvenuta nei giorni scorsi, ecco una nuova bella notizia per la capitale irachena Baghdad: dopo la chiusura nel 2003 a seguito dell'occupazione anglo-americana e dell'ondata di attentati di matrice islamico-estremista, l'Istituto nazionale di musica ha riaperto i battenti. Le "ferite" ci sono ancora, certo: 6 anni fa gli studenti erano 120, oggi sono una sessantina, poche le ragazze; diversi allievi sono stati uccisi nel turbine di violenza di questi anni. Ma ora la "musica" è ripresa anche qui. Gli allievi si impratichisono nei 5 anni di corsi nel suonare i tipici strumenti arabi come il nay (flauto traverso) o il santour (una chitarra da tavolo). Dopo il quinquiennio di studi si trasferiscono all'Accademia delle Belle arti di Baghdad. L'istituto è stato riattivato con l'aiuto dell'Unesco: "Per la prima volta da anni adesso la scuola funziona in maniera normale" spiega il direttore Sattar Naji. |